il gospel

La musica gospel (il cui termine deriva dall’inglese  “God’s spell”  traducibile in  “la parola di Dio” , ossia il Vangelo, la Buona Novella) è una musica che racconta storie di gioia e dolore, di fede e disperazione, di rinascita e morte.  Il gospel (evoluzione del così detto  “genere degli inni” chiamato poi ” spiritual”) affonda le sue radici  nel VII secolo, con la tratta degli schiavi: milioni di africani vennero deportati dalla natia Africa per lavorare nelle grandi piantagioni che si trovavano al di là dell’Atlantico, negli Stati Uniti d’America (in particolari negli stati del profondo sud, dove si coltivava prevalentemente cotone e tabacco).

La  musica dava agli schiavi la forza per affrontare le dure condizioni di vita e rappresentava  l’unico legame con la loro cultura di origine: traendo ispirazione da elementi tradizionali della musica africana quali l’armonia, le chiamate e risposte, la ritmica,  nacquero i cosi detti “canti del grano”, o “works  songs” , intonati solitamente da una sola persona e che coinvolgevano poi il resto dei braccianti attraverso il “call and response” , cioè alternando la voce del solista con la risposta del coro.

Gli schiavi col tempo si avvicinarono alla religione cristiana (del resto molte erano gli aspetti che accomunavano la condizione del Popolo di Israele con la loro: i primi alla ricerca della Terra Promessa, i secondi in attesa della tanto sospirata libertà); essi cantavano così i temi cristiani di liberazione e salvezza dall’oppressione, messaggi di speranza e fede (prendendo spunto in particolare dal Libro dei Salmi), unendo a questi temi l’influsso della vocalità e della ritmica africana.

Dalla fine dell’800, il patrimonio dei canti religiosi afro-americani attinge musicalmente alle nascenti forme del jazz e del blues, che influenzano ulteriormente il gospel arricchendolo di sonorità e musicalità nuove e originali.